antigeneprostaticospecifico


Vai ai contenuti

IL psa pre, durante e postradioterapia

Psa dopo radioterapia

EUROPCAR IL NOSTRO SPONSOR

PSA pre RT

Il valore del PSA prima del trattamento radiante tornisce un’informazione prognostica più precisa rispetto ai parametri tradizionali come lo stadio ed il punteggio di Gleason
I fallimenti terapeutici a 5 anni dal termine del trattamento per i pazienti con PSA maggiore di 20 ng/ml sono superiori al 75%, mentre le recidive per i casi con PSA compreso nel range dei valori di riferimento sono inferiori al 5%. Il PSA è comunque una variabile continua e non esist€ pertanto la possibilità di stabilire dei livelli di riferimento in grado di prevedere con sufficiente accuratezza i risultati clinici.

PSA durante RT
La valutazione del PSA durante la RT presenta difficoltà metodologiche ed interpretative e i pochi dati pubblicati sono tra loro disomogenei e contraddittori

PSA post RT
La misurazione del PSA è considerata lo strumento più sensibile per il controllo dell’evoluzione clinica delle neoplasie prostatiche dopo il trattamento radiante. Le alterazioni anatomo-patologiche indotte dalla RT modificano in modo consistente i meccanismi di produzione del PSA rendendo inadatto il range di riferimento precedente il trattamento.
I parametri proposti in sostituzione sono numerosi e comprendono il valore di nadir del PSA (PSAN cioè il valore più basso raggiunto dopo il trattamento), la misurazione del PSA ad un tempo prestabilito (in genere 60 12 mesi), l’intervallo di tempo necessario per raggiungere il nadir, il tempo di dimezzamento durante e dopo la radioterapia ed altri ancora.

Cinetica del PSA post RT

Se è vero che a bassi valori di PSAN corrispondono elevati tassi di sopravvivenza libera da malattia, non esiste però un accordo sull’importanza prognostica di questa informazione che alcuni autori ritengono subordinata mentre altri indipendente e perfino superiore al valore di PSApre-RT. Anche se non esiste un valore di PSA al di sottc del quale tutti i pazienti siano da considerarsi guariti, l’obbiettivo più diffuso sembra essere quello di ottenere valori < 1 ng/mL. Per quanto riguarda l’orientamento più diffuso è comunque quello di attendere almeno 12 mesi prima di qualunque valutazione prognostica, diagnostica o terapeutica.
Anche per quanto riguarda il tempo di dimezzamento del PSA esistono pochi dati disomogenei con opinioni discordi sul significato prognostico ed è quindi evidente la necessità di ulteriori indagini per meglio definire la questione.


INNALZAMENTO DEI VALORI DI PSA DOPO RADIOTERAPIA


L’aumento del PSA dopo RT è considerato indice di ripresa di malattia.
in presenza di una crescita del PSA dopo il trattamento radiante è indicata una biopsia transrettale dato che è stata documentata una una relazione sempre più stretta tra aumento del PSA e positività dell’accertamento istologico. Non vi è però indicazione ad eseguire routinariamente la biopsia e viene attribuita rilevanza clinica solamente ai risultati ottenuti dopo almeno 18 mesi dalla conclusione del trattamento. Infatti, il frequente riscontro di negativizzazioni istologiche tardive, rende poco affidabili i risultati oftenuti prima di questo termine temporale. In presenza di recidiva di malattia occorre valutare la possibilità di un intervento chirurgico o, alternativamente, di un trattamento ormonale


LOTTOMATICA IL NOSTRO SPONSOR

clicca qui

Home Page | Che cosa è il PSA | Cause di aumento del PSA | Impariamo a leggere il psa | Faq sul psa | PSA dopo interventi chirugici | Psa e farmaci | Psa dopo terapia ormonale | Psa dopo radioterapia | Esempi clinici | Bibliografia | Chiedi allo specialista | Il Pca3 | La biopsia prostatica | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu