La biopsia prostatica - antigeneprostaticospecifico

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La biopsia prostatica

La biopsia prostatica



SE IL VOSTRO psa DOPO UNA TERAPIA ANTIBIOTICA /ANTIINFIAMMATORIA e' RIMASTO ALTERATO


SE AVETE UNA ESPLORAZIONE RETTALE SOSPETTA PER NODULO

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La biopsia rimane sempre un esame da eseguire quando si deve fare diagnosi di tumore prostatico , quindi quando sono presenti: sintomi disuri e/o psa alterato e/o esplorazione rettale sospetta o positiva per nodulo prostatico.
Per pura informazione si illustra tutto quello che c'è da sapere nel caso della esecuzione di una biopsia.

Quando si fa una biopsia prostatica?

  • Quando il paziente ha una aspettativa di vita adeguata ( è inutile bioptizzare ultraottantenni o malati che non sopravvivranno sei mesi !)

  • Se esiste un reperto anormale alla esplorazione rettale

  • Se il PSA totale rimane maggiore di 4,0 ng/mI nonostante sia stato  ripetuto dopo terapia antibiotica ed antiinfiammatoria ()

  • Se il PSA si incrementa significativamente nel tempo (psa velocity ). Un incremento della PSA velocità > di 0,75 ng/ml/anno è suggestivo di carcinoma. Nei pazienti con PSA nella zona grigia (valori compresi tra tra 4 e 10 ng/ml ). L’applicazione del rapporto PSA libero/totale può migliorare la selezione dei candidati a biopsìa
  • PSA maggiore di 10 ng/ml
  • Pazienti con un PSA totale compreso tra 2,5 ng/rnl e 4,0 ng/ml ma presenza di familiarità per carcinoma prostatico
  • Nei pazienti in trattamento con gli inibitori della 5 alfa reduttasi (finasteride, dudasteride) da almeno sei mesi, il valore del psa deve essere moltiplicato per due (fattore correttivo ).
  • Un nodulo ecograficamente ipoecogeno apprezzabile sulla superficie del lobo dx dopo esplorazione rettale positiva per aumento di consistenza sulla superficie ghiandolare ; ( evidenziato in rosso nella foto a dx.)


E' dolorosa la biopsia prostatica ?
La domanda più frequente che ci sentiamo richiedere dal paziente dopo aver dato una indicazione alla biopsia prostatica è questa : ...ma fa male la biopsia prostatica ? E' dolorosa dopo ?
La biopsia prostatica, nelle giuste mani e nel rispetto del protocollo, non è dolorosa. Molto conta l'approccio all'esame del paziente. I giovani tendono ad essere più prevenuti degli anziani , per i quali la biopsia è sempre......una paseggiata.
In genere la prima cosa che dopo l'esame il paziente riferisce è......pensavo peggio!!!!
Pertanto la biopsia prostatica  , non è un esame che deve incutere timore.
Rivolgetevi  con tranquillità a chi le esegue di routine.



Quanto dura una biopsia prostatica ?
La biopsia prostatica è un esame che nella maggior parte degli ambulatori urologici, a seconda dei protocolli preparatori utilizzati , e nelle mani di operatori esperti può durare, al massimo 5 -10 minuti.
Il paziente , dopo aver urinato (controllo di sanguinamenti con le urine , dette ematuria), o defecato (controllo di sanguinamento con retto , detta proctorragia), può ritornare al proprio domicilio, dove deve stare a riposo per le 24 ore successive.

Come si fa una biopsia prostatica ?


Raccomandazione obbligatoria è quella di far sospendere qualsiasi anticoagulante al paziente (aspirina, ticlopidina, cumarolici)
.
Il paziente dovrà sostitutire questi farmaci, se necessari, con la eparine a basso peso molecolare da assumere almeno 5 giorni prima e cinque giorni dopo l’esame.

PREPARAZIONE DEL PAZIENTE
Una preparazione accurata del paziente è importante per prevenire le complicanze infettive della Biopsia prostatica. Infezioni genitourinarie , ascessi locali, osteomieliti, shock settico, possono essere complicanze documentate .
La prevenzione delle complicanze infettive richiede il rispetto di alcune regole fondamentali:
Esecuzione di clisma di pulizia (puo essere un semplice clistere oppure può essere somministrato betadine con l’applicatore ginecologico)
Assunzione di antibiotici (in genere chinolonici da assumere già dal giorno prima e continuata per almeno 5 giorni dopo l’esame) . Difatti a pochi minuti di distanza dalla fine dell’esame è stata riscontrata una batteriemia nel 100% dei pazienti sottoposti a biopsia transrettale senza profilassi antimicrobica.
Nei pazienti sottoposti a bìopsia transrettale senza copertura antibiotica le infezioni sono circa 4 volte superiori rispetto ai pazienti non sottoposti al trattamento. Se la biopsia viene condotta per via transperineale la percentuale di infezioni è scarsa. La maggior parte dei centri non effettua quindi una profilassi antibiotica per le biopsie transperineali. La cosa è differente se la biopsia viene effettuata per via tranrettale dove la profilassi antibiotica va praticata.

Come si esegue l’anestesia nella biopsia prostatica ?
Si utilizza gel anestetico da spalmare sullo sfintere anale e da usare per l’esplorazione rettale (Fig. 1) . Tale lieve anestesia ottenuta spalmando questo gel sulla capsula prostatica consente al paziente di meglio tollerare la successiva anestesia locale  utilizzando 3-5 cc di bupivacaina , carbocaina, lidocaina  (LUAN), in specifici punti della capsula prostatica e dell’apice. L’anestesia che si ottiene, oltre che essere immediata, consente l’effettuazione anche di 32 prelievi (saturation biopsy).

Attraverso quale via si inserisce la sonda ecografia per la biopsia ? ovvero : accesso transrettale o perineale ?
La maggior parte delle biopsie si effettua per via transrettale: più veloce e caratterizzata da una curva di apprendimento piu rapida. L’accesso perineale è consigliato nei pazienti affetti da patologie del retto (primitive o iatrogene, per esempio rettocolite ulcerosa o proctite attinica, quella cioè dopo radioterapia).
Inserimento della sonda in sede anale (ecografia transrettale)

Quanti prelievi si eseguono ?
Devono essere eseguiti un numero di prelievi da 8 a 12. (Fig. 3 ) Il raddoppio del numero dei prelievi non produce un significativo aumento della capacità diagnostica di una biopsia. Se esistono dei dubbi ecografici è utile associare biopsie mirate da aggiungere alle 8 – 12 previste oppure amche sedici.
Comunque vale la regola che gli schemi bioptici vanno programmatì sulla base del volume prostatico.
Prostata di oltre 45 ml di volume si consìglìa un numero di biopsie >8

Dove si eseguono i prelievi ?  
Prelievi nella zona periferica (Fig. 3)
E’ bene raccogliere campioni bioptici nelle zone più laterali e in quelle anteriori della zona periferica.
Il prelievo nella zona di transizione è consigliabile quando il PSA è maggiore di 10 ng/ml con esplorazione rettale non significativa. Il numero di biopsie condotte sulla zona di transizione varia da un minimo di 2 a un massimo di 6 in funzione del volume della stessa TZ (t z è l'acronimo di zona transizionale).


Quando è necessario ripetere una biopsia prostatica ?
ovvero perché ripetere una biopsia prostatica ?
Se la prima biopsia è venuta male ( cioè c’è poco materiale dove non ci sono ghiandole prostatiche o i frammenti sono piccoli e non leggibili.
Se la prostata è voluminosa maggiore di 40-50 e sono stati condotti solo sei prelievi.
Se all’esame istologico si evidenziano alterazioni anatomo patologiche sospette (ASAP o PIN DISPLASIA GRAVE).
Se il paziente , anche dopo la prima biopsia negativa presenta costantemente un PSA maggiore di 10 ng/ml

Cosa fare se il PSA (antigene prostatico specifico) è compreso nella zona grigia , cioè tra valori di 4 – 10 ng/ml) ?
Non vi è concordanza sull’utilità di una seconda biopsia immediata. In questo caso può essere utile considerare il valore del rapporto PSA libero/totale.
Il numero dei prelievi di una rebiopsia dovrà essere superiore rispetto alla prima serie e dovrà comprendere anche la zona di transizione.
Quando si esegue una seconda biopsia prostatica ?
Riguardo al numero di prelievì da eseguire o allo schema bioptìco da seguire in una rebiopsìa non vi è una opinione comune in bibliografia .
Si concorda unitamente però sul fatto che sei prelievi sono insufficienti.
Se la prima bìopsia risulta negativa e non sussistono le condizioni per una rebiopsia si procederà alla sorveglianza clinica del paziente. In questo caso, verrà programmata una rebiopsia a distanza ,se la velocita di crescita del psa sarà maggiore di 0,75 ng/ml/anno o se si osservano modificazioni del reperto obiettivo (cioè alla esplorazione rettale).
Dopo la seconda biopsia, un’ulterìore ripetizione dell’esame verrà richiesta se :
I pazienti risultati con ASAP e con PSA persistentemente elevato (>10 ng/ml), nel periodo successivo si riscontrano incrementi della velocità di crescita del psa (antigene prostatico specifico) oppure compaiono modificazioni del reperto obiettivo prostatico (modificazioni di consistenza, noduli, alla esplorazione rettale)



Quali sono le complicanze della biopsia prostatica?


Precoci (subito dopo l’esame bioptico prostatico)
Dolore . Il dolore può essere controllato se presente da un antidolorifico qualunque (Tachipirina 1000 1 cpr al bisogno oppure Spidifen 600 bustine 1 bustina al bisogno)
Sanguinamento con le urine , con le feci o con lo sperma, anche per settimane.
Il  sanguinamento con le urine (ematuria) può essere presente da subito e durare per qualche minzione oppure per qualche giorno. Oltre i sette giorni conviene parlare con l'urologo.
IL sanguinamento con le feci  (proctorragia) può durare qualche giorno. Anche in questo caso se persiste dopo sette giorni si deve contattare l'urologo.
Il sanguinamento con lo sperma (emospermia) può invece essere presente anche dopo mesi dall'esame. (proprio per questo motive l'autoore consiglia la somministrazione dopo la biopsia di Breaflog unico prodotto in grado di agire sulle varie componenti "danneggiate " con la biopsia.

Tardive  Febbre, Emospermia (anche a distanza di mesi)

Quali sono le terapia da effettuare dopo una biopsia prostatica?
E' buona norma effettuare la giornata dell'esame una terapia antibiotica con :Tobramicina 100 mg 1 fl im oppure con antibiotici della categoria dei Chinolonici (Levoxacin 500 1 cpr al di , Ciproxin 500 1 cpr ogni 12 )
I giorni successivi chinolonico (Tavanic o Levoxacin 500 ) 1 compressa al di per 5 giorni per prevenire la febbre.
BROMISER compresse 1 compressa ogni 12 ore per 15 giorni ANDREBBE ASSUNTO per prevenire l'edema della prostata e la successiva prostatite.(BROMISER , è una associazione di bromelina, antiflogistico , UVA URSINA , potente disinfettante urinario, SERENOA REPENS AD ALTI DOSAGGI 400 MG ). iL PROCESSO INFIAMMATORIO CHE SEGUE AL DANNO PRODOTTO DALL'AGO BIOPTICO PUò INNESCARE LA COMPARSA  DI INTENSI DISTURBI DISURICI CHE INTERFERISCONO CON LA VITA DEL PAZIENTE.
Utili , per la riparazione del danno capillare indotto dall'ago  potrebbe essere la assunzione di estratto di mirtillo ad alti dosaggi che  protegge dalle infezioni da e.coli(il germe piu' rappresentato nell'intestico. (
MIRTIMAN 2 cpr dopo colazione per venti giorni).
Ma anche
COLIMANN , 2 CPR ALLA SERA PRIMA DI ANDARE AL LETTO , può essere utile  a limitare la comparsa di effetti collaterali dopo biopsia prostatica. Colimann è una associazione di D-Mannosio ed uva ursina , quindi un antibiotico naturale ed un potente disinfettante urinario. Coliman trova indicazione nel post biopsia di pazienti già affetti da una prostatite cronica diagnosticata.








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Il psa aumentato può essere il risultato di tre componenti che agiscono sulla prostata. L'infiammazione , la ipertrofia prostatica, il tumore. Elimina la componente infiammatoria del psa con BROMISER (100 mg di Bromelina associata a 400 mg di Serenoa ed 40 mg di uva ursina ), somministrato assieme all' antibiotico.
Se il psa rimane invariato nonostante la terapia consulta l'urologo.
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RIASSUNTO SCHEMI TERAPEUTICI e motivazioni di prescrizione

Casi clinici di psa

FARMACI con DOSAGGIO

GIUSTIFICAZIONE TERAPEUTICA

PSA ALTO

CHINOPLUS
1 CPR ALLE ORE 10.00 dopo colazione PER 10 GIORNI
BROMISER

1 CPR AL MATTINO + 1 CPR ALLA SERA PER 10 GIORNI

AL DODICESIMO GIORNO
RIPETERE PSA

Si deve ESCLUDERE CHE IL RIALZO DI PSA sia  sostenuto da una infiammazione della prostata sovrapposta ad ipertrofia prostatica. Si prescrivono quindi :

  • Antibiotici come il Chinoplus che sono dotati di ampia penetrazione nel tessuto prostatico al fine di uccidere germi responsabili di una infezione che può generare aumento del psa

  • integratori dedicati ad hoc  , costituiti da antiinfiammatori non gastrolesivi e tra loro associati che esercitano il loro effetto in piu' punti del proceso antiifiammatorio. Tra questi BROMISER (associazione di Serenoa 400 mg , per la cura della ipertrofia prostatica, di Bromelina 100 mg e di Uva ursina 40 mg come antiinfiammatori) è IL PIU' INDICATO contenendo tutti gli elementi utili alla riduzione delle cause innalzanti il psa

PSA ALTO con IPERTROFIA PROSTATICA

CHINOPLUS
1 CPR ALLE ORE 10.00 dopo colazione PER 10 GIORNI
BROMISER

1 CPR AL MATTINO + 1 CPR ALLA SERA PER 10 GIORNI
poi 1 compressa al di per 30 giorni

RIPETERE PSA
dopo 30 giorni di terapia

In questo caso se il paziente ha ananmesticamente una prostata grossa , senza sintomi ad urinare , si deve preferire gli effetti della serenoa ad alti dosaggi assunti per diversi giorni e non per dieci.

PSA ALTO con IPERTROFIA PROSTATICA  e SINTOMI URINARI

CHINOPLUS
1 CPR ALLE ORE 10.00 dopo colazione PER 10 GIORNI
BROMISER

1 CPR AL MATTINO + 1 CPR ALLA SERA PER 10 GIORNI
poi 1 compressa al di per 30 giorni
ALFA LITICO
1 CPS al di per 30 giorni

In caso di psa alto e di sintomi urinari dovuti a ipertrfoia prostatica si deve asumere anche un alfa litico (Benur 4mg, tamsulosina 0,4 mg , Silodosina 8 mg, alfuzosina 10 mg , terazosina 5 mg).
Il compito dell'alfa litico è quello di favorire lo svuotamento della vescica e di risolvere il residuo postminzionale , che è una delle principali cause dell'innalzamento del psa.
La cura deve essere eseguita in associazione agli antibiotici ed alla serenoa

PSA ALTO con PROSTATITE ACUTA

CHINOPLUS
1 CPR ALLE ORE 10.00 dopo colazione PER 10 GIORNI
MIRTIMAN

CPR 2 CPR AL MATTINO + 2 CPR ALLA SERA PER 10 GIORNI
OKI SUPPOSTE DA 160 MG
1 supposta alla sera per SETTE SERE

Nella prostatite acuta sostenuta da germi possono essere presenti dolore ad urinare e febbre. In questi casi si deve necessariamente associare i benefici effetti di un FANS (Farmaco antiinifammatorio non steroideo), oppure di Cortisone (TOPSTER SUPPOSTE) agli effetti antiedemigeni  delle proantocianidine del Mirtillo americano, dotate di spiccate proprietà capillaro protettrici , antiessudative ed battericidi del chinoplus

PSA ALTO con PROSTATITE ACUTA   e SINTOMI URINARI

CHINOPLUS
1 CPR ALLE ORE 10.00 dopo colazione PER 10 GIORNI
MIRTIMAN

2 CPR AL MATTINO + 2 CPR ALLA SERA PER 10 GIORNI
OKI SUPPOSTE DA 160 MG
 
1 supposta alla sera per SETTE SERE
ALFA LITICO
1 CPS al di per 30 giorni

L'aggiunta dell'alfalitico risolve gli effetti ostruttivi sul collo vescicale aiutando lo svuotamento della vescica consentendo alla urina di superare l'ostruzione causata da una prostata infiammata , aumnetata di dimensioni per l'edema ed ostruente.
Permane la indicazione alla assunzione degli altri tre farmaci, sopratutto del Mirtiman , capillaro protettore che riduce la fase essudativa dovuta al danno sui capillari da parte della infezione e della infiammazione.

PSA ALTO con PROSTATITE CRONICA

AVODART oppure FINASTID 1 CPR AL GIORNO PER SEI MESI

associato a :

COLIMAN
2 CPR ALLA SERA prima di andare al letto dopo aver urinato

oppure

BROMISER
  1 CPR AL MATTINO

RIPETERE PSA
dopo 3 MESI  

Si deve agire su tutti i livelli della infiammazione.
Questo schema terapeutico abbassa drasticamente i valori del psa migliorando i disturbi della prostatite cronica

PSA ALTO con PROSTATITE CRONICA  e SINTOMI URINARI

AVODART oppure FINASTID
1 CPR AL GIORNO PER SEI MESI
COLIMAN

2 CPR ALLA SERA prima di andare al letto dopo aver urinato
ALFA LITICO
1 CPS al di per 6 MESI


RIPETERE PSA
dopo 3 MESI  

Si deve agire su tutti i livelli della infiammazione.
Questo schema terapeutico abbassa drasticamente i valori del psa migliorando i disturbi della prostatite cronica. La presenza dell'alfa litico  cura i disturbi legati allo svuotamento minzionale completando il quadro di azione sulla bassa via urinaria

PSA ALTO dopo BIOPSIA PROSTATICA  NEGATIVA PER TUMORE

AVODART oppure FINASTID
1 CPR AL GIORNO PER SEI MESI
COLIMAN

2 CPR ALLA SERA prima di andare al letto dopo aver urinato
BROMISER

1 CPR AL MATTINO

RIPETERE PSA
dopo 3 MESI  

Spesso il paziente , escluso il tumore, rimane con il suo psa basso e viene reinviato al medico senza nessuna terapia.
Questo schema regolariza il psa nel tempo e elimina i pesanti fastidi precoci e tardivi legati alla biopsia prostatica.

PSA ALTO dopo BIOPSIA PROSTATICA POSITIVA PER IPERTROFIA PROSTATICA

AVODART oppure FINASTID 1 CPR AL GIORNO PER SEI MESI
COLIMAN

2 CPR ALLA SERA prima di andare al letto dopo aver urinato
BROMISER
1 CPR AL MATTINO

RIPETERE PSA
dopo 3 MESI  

Controllare IPSS

L'infiammazione causa della ipertrofia prostatica viene trattat a tutti livelli.
Lo schema terapeutico deve essere mantnuto per mesi e l'efficacia della terapia controllata attraverso l'IPSS e la flussometria.


Quanto dura una biopsia prostatica ?
La biopsia prostatica è un esame che nella maggior parte degli ambulatori urologici, a seconda dei protocolli preparatori utilizzati , e nelle mani di operatori esperti può durare, al massimo 5 -10 minuti.
Il paziente , dopo aver urinato (controllo di sanguinamenti con le urine , dette ematuria), o defecato (controllo di sanguinamento con retto , detta proctorragia), può ritornare al proprio domicilio, dove deve stare a riposo per le 24 ore successive.

Come si fa una biopsia prostatica ?


Raccomandazione obbligatoria è quella di far sospendere qualsiasi anticoagulante al paziente (aspirina, ticlopidina, cumarolici)
.
Il paziente dovrà sostitutire questi farmaci, se necessari, con la eparine a basso peso molecolare da assumere almeno 5 giorni prima e cinque giorni dopo l’esame.

PREPARAZIONE DEL PAZIENTE
Una preparazione accurata del paziente è importante per prevenire le complicanze infettive della Biopsia prostatica. Infezioni genitourinarie , ascessi locali, osteomieliti, shock settico, possono essere complicanze documentate .
La prevenzione delle complicanze infettive richiede il rispetto di alcune regole fondamentali:
Esecuzione di clisma di pulizia (puo essere un semplice clistere oppure può essere somministrato betadine con l’applicatore ginecologico)
Assunzione di antibiotici (in genere chinolonici da assumere già dal giorno prima e continuata per almeno 5 giorni dopo l’esame) . Difatti a pochi minuti di distanza dalla fine dell’esame è stata riscontrata una batteriemia nel 100% dei pazienti sottoposti a biopsia transrettale senza profilassi antimicrobica.
Nei pazienti sottoposti a bìopsia transrettale senza copertura antibiotica le infezioni sono circa 4 volte superiori rispetto ai pazienti non sottoposti al trattamento. Se la biopsia viene condotta per via transperineale la percentuale di infezioni è scarsa. La maggior parte dei centri non effettua quindi una profilassi antibiotica per le biopsie transperineali. La cosa è differente se la biopsia viene effettuata per via tranrettale dove la profilassi antibiotica va praticata.

Come si esegue l’anestesia nella biopsia prostatica ?
Si utilizza gel anestetico da spalmare sullo sfintere anale e da usare per l’esplorazione rettale (Fig. 1) . Tale lieve anestesia ottenuta spalmando questo gel sulla capsula prostatica consente al paziente di meglio tollerare la successiva anestesia locale (Fig. 2) utilizzando 3-5 cc di bupivacaina , carbocaina, lidocaina, in specifici punti della capsula prostatica e dell’apice. L’anestesia che si ottiene, oltre che essere immediata, consente l’effettuazione anche di 32 prelievi (saturation biopsy).

Attraverso quale via si inserisce la sonda ecografia per la biopsia ? ovvero : accesso transrettale o perineale ?
La maggior parte delle biopsie si effettua per via transrettale: più veloce e caratterizzata da una curva di apprendimento piu rapida. L’accesso perineale è consigliato nei pazienti affetti da patologie del retto (primitive o iatrogene, per esempio rettocolite ulcerosa o proctite attinica, quella cioè dopo radioterapia).
Inserimento della sonda in sede anale (ecografia transrettale)

Quanti prelievi si eseguono ?
Devono essere eseguiti un numero di prelievi da 8 a 12. (Fig. 3 ) Il raddoppio del numero dei prelievi non produce un significativo aumento della capacità diagnostica di una biopsia. Se esistono dei dubbi ecografici è utile associare biopsie mirate da aggiungere alle 8 – 12 previste.  
Comunque vale la regola che gli schemi bioptici vanno programmatì sulla base del volume prostatico.
Prostata di oltre 45 ml di volume si consìglìa un numero di biopsie >6

Dove si eseguono i prelievi ?  
Prelievi nella zona periferica (Fig. 3)
E’ bene raccogliere campioni bioptici nelle zone più laterali e in quelle anteriori della zona periferica.
Il prelievo nella zona di transizione è consigliabile quando il PSA è maggiore di 10 ng/ml con esplorazione rettale non significativa. Il numero di biopsie condotte sulla zona di transizione varia da un minimo di 2 a un massimo di 6 in funzione del volume della stessa TZ (t z è l'acronimo di zona transizionale).

Quando è necessario ripetere una biopsia prostatica ? ovvero perché ripetere una biopsia prostatica ?

Se la prima biopsia è venuta male ( cioè c’è poco materiale dove non ci sono ghiandole prostatiche o i frammenti sono piccoli e non leggibili.
Se la prostata è voluminosa maggiore di 40-50 e sono stati condotti solo sei prelievi.
Se all’esame istologico si evidenziano alterazioni anatomo patologiche sospette (ASAP o PIN DISPLASIA GRAVE).
Se il paziente , anche dopo la prima biopsia negativa presenta costantemente un PSA maggiore di 10 ng/ml

Cosa fare se il PSA (antigene prostatico specifico) è compreso nella zona grigia , cioè tra valori di 4 – 10 ng/ml) ?
Non vi è concordanza sull’utilità di una seconda biopsia immediata. In questo caso può essere utile considerare il valore del rapporto PSA libero/totale.
Il numero dei prelievi di una rebiopsia dovrà essere superiore rispetto alla prima serie e dovrà comprendere anche la zona di transizione.

Quando si esegue una seconda biopsia prostatica ?
Riguardo al numero di prelievì da eseguire o allo schema bioptìco da seguire in una rebiopsìa non vi è una opinione comune in bibliografia .
Si concorda unitamente però sul fatto che sei prelievi sono insufficienti.
Se la prima bìopsia risulta negativa e non sussistono le condizioni per una rebiopsia si procederà alla sorveglianza clinica del paziente. In questo caso, verrà programmata una rebiopsia a distanza ,se la velocita di crescita del psa sarà maggiore di 0,75 ng/ml/anno o se si osservano modificazioni del reperto obiettivo (cioè alla esplorazione rettale).
Dopo la seconda biopsia, un’ulterìore ripetizione dell’esame verrà richiesta se :
I pazienti risultati con ASAP e con PSA persistentemente elevato (>10 ng/ml), nel periodo successivo si riscontrano incrementi della velocità di crescita del psa (antigene prostatico specifico) oppure compaiono modificazioni del reperto obiettivo prostatico (modificazioni di consistenza, noduli, alla esplorazione rettale)

Quali sono le complicanze della biopsia prostatica?

Precoci (subito dopo l’esame bioptico prostatico)
Dolore . Il dolore può essere controllato se presente da un antidolorifico qualunque (Tachipirina 1000 1 cpr al bisogno)

Sanguinamento con le urine , feci, sperma.
Il  sanguinamento con le urine (ematuria) può essere presente da subito e durare per qualche minzione oppure per qualche giorno. Oltre i sette giorni conviene parlare con l'urologo.
IL sanguinamento con le feci  (proctorragia) può durare qualche giorno. Anche in questo caso se persiste dopo sette giorni si deve contattare l'urologo.
Il sanguinamento con lo sperma (emospermia) può invece essere presente anche dopo mesi dall'esame. (proprio per questo motive l'autoore consiglia la somministrazione dopo la biopsia di Breaflog unico prodotto in grado di agire sulle varie componenti "danneggiate " con la biopsia.

Tardive  Febbre, Emospermia (anche a distanza di mesi)

Quali sono le terapia da effettuare dopo una biopsia prostatica?
E' buona norma effettuare la giornata dell'esame una terapia antibiotica con :Tobramicina 100 mg 1 fl im .
I giorni successivi chinolonico (Tavanic o Levoxacin 500 ) 1 compressa al di per 5 giorni per prevenire la febbre.
Bromiser compresse 1 compressa ogni 12 ore per 20 giorni per prevenire l'edema della prostata e la successiva prostatite.(Bromiser , è una associazione di bromelina, antiflogistico, uva ursina  , protettore della integrità dei vasi capillari, che vengono danneggiati dai prelievi, estratto di mirtillo, protegge dalle infezioni da e.coli, serenoa repens , antiedemigeno ).
Tali componenti , rendono Bromiser  il prodotto ideale da utilizzare dopo ogni biopsia prostatica).


 
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